Le Premesse della Fissione |
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| Dagli esperimenti condotti, Fermi, scopre
che i neutroni lenti (dotati di
bassisima energia) possono essere assorbiti facilmente dai nuclei atomici formando così
degli isotopi che possono risultare
stabili o radioattivi. Gli isotopi
che rimangono stabili aumentano la loro massa di una unità lasciando inalterato il numero atomico, invece gli isotopi instabili emettono una
particella beta (elettrone)
convertendo un neutrone in un protone, aumentando così il numero atomico di una unità,
mentre la massa rimane
identica, questo però cambia le proprietà chimiche dell'elemento. Da queste scoperte Fermi provò a bombardare con un neutrone un atomo
di Uranio pensando di poter creare un elemento in laboratorio che, sino ad allora, era
sconosciuto. Nel 1934 Fermi riusci a
bombardare l'atomo di Uranio, ma non riuscì ad identificare con
certezza il nuovo elemento. Gli esperimenti di Fermi vennero ripresi più tardi dal tedesco Otto Hahn che con la collaborazione di Lise Meitner riuscì a capire (nel 1939) cosa succedeva al nucleo di uranio bombardato dai neutroni. L'unica spiegazione ai loro risultati fu la scissione del nucleo di uranio in due nuclei più piccoli. Questa scoperta diede inizio allo studio della fissione nucleare come nuova fonte di energia. Con l'inizio della guerra, si studiò il modo per utilizzare questa energia per costruire nuove bombe. Anche se la scoperta di questa energia la fecero dei tedeschi, i primi ad utilizzarla furono gli Americani. Questo perché con le leggi razziali la Germania perse molti scienziati ebrei che si rifuggiarono in America.... |
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